Acero: ritorno di fiamma
Il rientro dalle ferie estive invita a riordinare il giardino e il terrazzo per prepararci all’autunno. Tra le piante più apprezzate per la splendida chioma autunnale raccomandiamo l’acero. Antiche credenze popolari conferivano all'acero proprietà magiche contro le streghe, i pipistrelli e la sfortuna. Possiamo quindi tranquillamente affermare che la presenza di un acero, oltre ad abbellire gli spazi esterni della casa e migliorare sensibilmente il microclima, porta fortuna e tiene lontano il fluido negativo!

L’acero anticamente più noto è quello campestre, volgarmente chiamato loppio o testucchio. Usata per secoli come tutore per la vite, le sue foglie costituiscono un ottimo foraggio per pecore e capre. Nel Settecento Antonio Stradivari costruiva il ponte per i suoi strumenti usandone il legno, che oggigiorno viene impiegato per realizzare gli skateboard e le tavole da baseball. L’acero campestre filtra le polveri sottili presenti nell’aria e possiede proprietà lievemente anticoagulanti, aiuta nella prevenzione delle calcolosi e nelle cure del fuoco di Sant’Antonio; il decotto di corteccia è usato anche come rinfrescante della pelle. Il colore autunnale del fogliame è di un magnifico giallo. Ideale per la formazione di siepi, è anche disponibile sagomata a forma di blocco e di cilindro.
Oltre a combattere con efficacia l’inquinamento dell’aria, gli aceri proteggono dal vento e dal sole e forniscono l’habitat e nutrimento a numerose specie di insetti e uccelli. La fitta struttura dei rami costituisce il luogo ideale per nidificare. In estate e in inverno, questi piccoli alberi o grandi arbusti rappresentano un importante accento verticale e danno maggiore profondità al giardino. Ma in autunno raggiungono il massimo splendore perché il fogliame si tinge di colori brillanti che variano dal rosso acceso al giallo dorato. Sono in commercio decine di specie, ad alberello e arbusto, per la formazione di siepi comuni e sagomate, adatte anche per la coltivazione in vaso.
Il famoso acero giapponese (A. palmatum) è particolarmente valorizzato in posizione isolata, che mette in massimo risalto il suo portamento e la bellezza del fogliame, profondamente inciso. Arriva ad un’altezza di 4-5 metri e vuole un’esposizione riparata, soleggiata o parzialmente ombreggiata. Cresce in praticamente ogni tipo di suolo purché non sia troppo arido; è importante che lo strato superiore del terreno sia fresco, profondo e ricco di nutrimento. Da giovane ha il portamento a piramide rovesciata, negli esemplari adulti assume una forma a cupola.

Meno conosciuto è l’acero di Davide (A. davidii),scoperto in Cina dal missionario Padre Armand David. La corteccia è grigioverde con venature bianche, i rametti giovani sono rossi. Il colore delle foglie, che all’emissione è verde bronzeo, in estate è verde vivo e in autunno giallo virante verso l’arancione. Per la corteccia appariscente quest’alberello ha un valore ornamentale particolare persino in inverno. Un’altra specie interessante è l’acero grigio (A. griseum), dalla crescita lenta e la chioma rotonda, semiaperta. Si fa notare per il colore rosso castano della corteccia, che tende a desquamarsi per il distacco di lamine molto sottili. Il fogliame, verde cupo, in autunno si tinge di un rosso aranciato acceso. E’ consigliabile per il giardino di piccole dimensioni, isolata su un prato o su uno sfondo di cespugli sempreverdi.
Curiosità
L’acero, con la sua foglia a cinque punte, è il simbolo della bandiera canadese. La linfa dell’albero serve per la produzione del famoso sciroppo d’acero, ingrediente indispensabile della prima colazione americana. Lo sciroppo d’acero, che ha il potere dolcificante 25 volte maggiore dello zucchero raffinato, è indicato nei diabetici e in alcuni regimi dietetici. Gli indiani del Canada lo usavano già prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo.
Secondo l’oroscopo celtico degli alberi, i nati dall’11 al 20 aprile e dal 14 al 23 ottobre sotto il segno dell’acero, sono persone cerebrali, anticonformisti, instancabili e spinte da una curiosità insaziabile.
